
Matteo Sordi
Da anni lavoro nel mondo HSE, ma il mio modo di parlare di sicurezza nasce in campo, non dietro una scrivania. Sono cresciuto nello sport, vivo il rugby da giocatore e da direttore sportivo, e so cosa significa assumersi una responsabilità quando sei parte della squadra, non solo il ruolo che ricopri. Nel mio percorso ho capito una cosa semplice (ma spesso dimenticata): - le procedure non bastano se i comportamenti non sono condivisi - la sicurezza non si impone, si costruisce insieme Per questo oggi mi occupo di sicurezza sul lavoro, cultura aziendale e leadership, usando lo sport come linguaggio per parlare di: - responsabilità condivisa - comunicazione efficace - lavoro di squadra - decisioni prese “sotto pressione”, come succede davvero in campo Non mi definisco un coach, né un motivatore. Parlo come uno che scende in campo con la squadra, che osserva, ascolta e prova a trasformare l’esperienza in consapevolezza. Qui condivido riflessioni, esperienze e metafore sportive per supportare chi lavora ogni giorno sulla cultura della sicurezza e del lavoro di squadra. Se anche per te la sicurezza è una responsabilità collettiva, probabilmente stiamo giocando la stessa partita.
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